La statistica sociale è una disciplina scientifica che studia, attraverso metodi quantitativi, la società intesa come modalità diverse di interrelazione tra individui.
Filomena Maggino
Una disciplina, non solo un’applicazione
Quando si parla di statistica e società si intendono spesso tre cose diverse. Le statistiche sociali sono i dati, prodotti per lo più dalla statistica ufficiale, che descrivono lo stato sociale di un paese o di una comunità. La statistica applicata alle scienze sociali è l’uso di metodi statistici in sociologia, economia, psicologia o scienza politica. La statistica sociale è invece una disciplina con un proprio oggetto di studio, la società, e un proprio impianto teorico e metodologico.
Gli elementi della disciplina
La complessità come paradigma
I fenomeni sociali sono sistemi complessi: molti elementi interconnessi, relazioni non lineari, proprietà che emergono dall’insieme e non dai singoli. La statistica sociale adotta la complessità come chiave di lettura, osservando la realtà da più punti di vista.
Temi di interesse
Povertà, disuguaglianze, disparità di genere, deprivazione, esclusione e coesione sociale, qualità della vita e della società, differenze territoriali, sostenibilità sociale. Alcuni temi, come la misura e il monitoraggio del benessere, mobilitano l’intero apparato metodologico della disciplina e incidono direttamente sulle decisioni pubbliche. Un ambito specifico riguarda l’uso stesso della statistica nella società: la sua comunicazione, il suo impiego nel dibattito politico, il data journalism. Per tradizione, i temi propri del sistema economico e delle dinamiche demografiche sono lasciati ad altre discipline, pur interagendo strettamente con il sistema sociale.
Livelli di osservazione
Un tema può essere osservato a livello micro (individui, eventi) o macro (gruppi, territori, istituzioni, servizi). Alcuni aspetti esistono solo a livello macro; altri si ottengono aggregando osservazioni individuali, come i livelli di povertà per territorio o gruppo sociale. Quando l’unità di osservazione è l’individuo, si possono rilevare sia dimensioni oggettive sia dimensioni soggettive.
Domini di osservazione
I temi si studiano all’interno di segmenti della vita sociale: welfare, sistema sanitario, istruzione e università, condizioni di vita e di lavoro, giustizia, sicurezza, comunicazione e media, ricerca. Per questo la statistica sociale dialoga con economia, sociologia, psicologia, urbanistica e altre discipline, offrendo loro il complemento quantitativo e assumendone i concetti.
La misurazione
Osservare e misurare i fenomeni sociali è una parte strutturale della disciplina: costruzione, analisi e sintesi degli indicatori; metodi per rilevare e analizzare il dato soggettivo; metodologia delle indagini (questionari, disegno della rilevazione, campioni). Ogni misura va accompagnata dall’analisi dell’errore: l’errore di osservazione, legato all’accuratezza e alla precisione degli strumenti, e l’errore di non osservazione, legato alla rappresentatività statistica e sociale dei campioni.
I dati e la loro qualità
I dati possono provenire da fonti esistenti e strutturate, come la statistica ufficiale; da fonti esistenti ma non strutturate, come i big data; oppure essere raccolti direttamente con indagini e sondaggi. In ogni caso se ne verifica la qualità: solidità metodologica, integrità, aggiornamento, accessibilità.
Prospettive di studio
- Previsioni, predizioni e proiezioni, con l’analisi dell’incertezza e concetti come rischio, vulnerabilità, fragilità e resilienza.
- Analisi del cambiamento: stabilità e trasformazione dei fenomeni sociali, e la possibilità di intervenire su di essi.
- Valutazione: conoscere un fenomeno per migliorare un processo e sostenere le decisioni.
Obiettivi dell’analisi dei dati
Analizzare i dati, in statistica sociale, non significa applicare meccanicamente dei metodi: le tecniche si usano con grande attenzione ai dati e alla realtà che descrivono. Gli obiettivi principali sono lo studio della causazione e della causalità, la classificazione, l’analisi della dimensionalità, la sintesi, l’induzione e l’analisi dei grandi dati.
Settori specialistici
L’incrocio tra temi e metodi ha dato origine a veri e propri settori, ciascuno con proprie specializzazioni. Tra questi, senza pretesa di completezza:
- Analisi quantitativa del testo
- Epidemiologia sociale
- Indagini campionarie e sondaggi demoscopici
- Indicatori: costruzione, analisi e sintesi
- Metodi e tecniche di valutazione
- Metodi statistici per la programmazione e la valutazione dei servizi
- Metodologie di indagine
- Modelli statistici del mercato del lavoro
- Modelli statistici per l’analisi del comportamento politico
- Modelli statistici per l’analisi e la valutazione dei processi educativi
- Rilevazione e analisi statistica del dato soggettivo
- Rilevazione e qualità dei dati sociali e sanitari
- Science mapping e analisi quantitativa della letteratura scientifica
- Statistica applicata alla ricerca sociale
- Statistica del turismo
- Statistica e decisioni
- Statistica educativa
- Statistica giudiziaria
- Statistica per la ricerca sociale
- Statistica per le risorse umane
- Statistica psicometrica
- Statistica sanitaria
Il settore
In Italia la statistica sociale è identificata dal settore scientifico-disciplinare STAT-03/B, all’interno dell’area delle scienze statistiche.
